Flexform propone una nuova lettura del vivere domestico

L’evento “The Private Lives of Objects” invita a scoprire come gli oggetti sappiano abitare lo spazio con naturalezza, dando origine ad armonie inattese e narrazioni dense di significato

Con l’evento “The Private Lives of Objects” Flexform presenta le nuove collezioni indoor e outdoor nel suo showroom di via della Moscova e nel vicino chiostro Sant’Angelo.

Chiostro Sant’Angelo

Le due installazioni invitano a varcare la soglia del visibile per indagare la narrazione segreta che lega l’uomo alle cose e percepire ogni oggetto come protagonista silenzioso di un racconto intimo e personale, in un equilibrio costruito su abitudini ed emozioni condivise.
Perché il design può essere davvero un’estensione della nostra identità. Riconoscere la “vita privata” delle cose significa quindi guardare oltre la loro funzione: i materiali smettono di essere superfici e diventano traccia. Un divano non occupa lo spazio ma trattiene l’eco delle conversazioni, registra assenze e ritorni. Questa la funzione del nuovo sistema di sedute Quincy nato, come spiega l’architetto Antonio Citterio, “da una riflessione sul ruolo del divano nello spazio contemporaneo”.

Quincy, divano componibile, design Antonio Citterio

Pensato per diventare il fulcro dello spazio, Quincy abbandona le linee ortogonali per esplorare una forma organica, capace di ridefinire con forte personalità il progetto dell’ambiente living. “La scelta di una configurazione curvilinea” precisa l’architetto “introduce una dimensione più fluida e conviviale del living, pur mantenendo una chiara impostazione architettonica. Il progetto si fonda sull’equilibrio tra la scocca continua dello schienale, che definisce la struttura del divano, e i cuscini di seduta in piuma appoggiati, pensati per offrire un comfort naturale e accogliente.”

Quincy, divano componibile, design Antonio Citterio
Related news    Related news    
Related news    Related news    

Ti interessano i nostri contenuti?
Iscriviti alla nostra newsletter