Thaddaeus Ropac sceglie Milano: alle porte di Brera apre la prestigiosa galleria internazionale

La galleria internazionale Thaddaeus Ropac inaugura la sua prima sede in Italia il 20 settembre, con una mostra che mette in dialogo Lucio Fontana e Georg Baselitz.

La nuova apertura si inserisce alle porte di Brera, dove lo storico Palazzo Belgioioso diventa il palcoscenico ideale per accogliere la settima galleria firmata Thaddaeus Ropac. Il gallerista austriaco, noto a livello internazionale, ha lanciato e rappresentato artisti come Basquiat e Keith Haring ed è già presente con sedi storiche a Parigi, Londra e Salisburgo.

Lo spazio della nuova galleria si estende per 280m² su più piani, accogliendo sale espositive, uffici e aree dedicate alle installazioni. L’intervento punta a valorizzare anche la piazza antistante, trasformandola in un luogo pubblico di arte all’aperto, dove sculture e opere monumentali saranno visibili a tutti.

La direzione della sede milanese è affidata a Elena Bonanno di Linguaglossa, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza internazionale nell’arte moderna e contemporanea. Il suo compito sarà quello di costruire una proposta culturale che unisca eventi di prestigio e un rapporto stretto con la città, coinvolgendo collezionisti e musei.

L’inaugurazione è prevista per il 20 settembre 2025 con la mostra L’aurora viene, che mette in dialogo due protagonisti dell’arte: Georg Baselitz, con dipinti e sculture recenti, e Lucio Fontana, con opere che spaziano dagli anni trenta ai sessanta. Il filo conduttore è la riflessione sullo spazio, sul corpo e sull’origine della forma artistica.

© Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2025 Courtesy Private collection & Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul

© Georg Baselitz Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul

Con questo debutto, Thaddaeus Ropac riconosce Milano come crocevia europeo dell’arte contemporanea. Palazzo Belgioioso permetterà di offrire ad artisti già affermati e a nuove voci la possibilità di presentare progetti inediti, portando nel cuore della città un respiro internazionale senza rinunciare al radicamento locale.

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