Riscoprire l’arte attraverso l’obiettivo del maestro milanese
La grande mostra “Ugo Mulas. L’operazione fotografica” ospitata al Palazzo Reale di Milano rappresenta un’importante retrospettiva dedicata al fotografo milanese, considerato uno dei più influenti del Novecento. L’evento, che si terrà da ottobre 2024 a febbraio 2025, esplora l’intera carriera dell’artista, ponendo l’accento sulle sue tecniche innovative e il suo impegno nella documentazione del mondo dell’arte contemporanea, in particolare le sue collaborazioni con artisti del calibro di Andy Warhol, Lucio Fontana e Marcel Duchamp.
Molte le opere inedite che accompagnano la retrospettiva di Ugo Mulas offrendo una visione completa della sua carriera e un focus speciale sulla sua relazione con Milano e in particolare Brera. Trasferitosi nel capoluogo lombardo nel 1948, Mulas frequentò infatti un corso serale di disegno di nudo all’Accademia di Brera e iniziò a frequentare il Bar Jamaica, un ritrovo di artisti e intellettuali come Piero Manzoni e Luciano Bianciardi. Fu in questo contesto creativo che Mulas iniziò la sua carriera da autodidatta, approdando al fotogiornalismo e documentando le Biennali di Venezia dal 1954 al 1972.

Oltre alla mostra principale, però, il progetto “Ugo Mulas in città” espande la celebrazione del fotografo attraverso diverse sedi in vari punti di Milano, con un focus particolare sul distretto artistico di Brera. Questa iniziativa diffusa offre l’opportunità di esplorare il legame di Mulas con la città e il suo impatto sulla scena culturale milanese.
Le mostre itineranti a Milano
Uno dei punti salienti di questo progetto è la collaborazione con la Pinacoteca di Brera, dove sarà possibile vedere una selezione di fotografie che esplorano il rapporto tra fotografia e pittura, due mondi che Mulas ha saputo unire in modo unico. Le sue immagini non solo documentano i capolavori della pittura, ma attraverso il suo sguardo si creano nuovi significati, trasformando la fotografia in un mezzo di reinterpretazione dell’arte.
Il Museo Poldi Pezzoli offre un percorso che mette in luce il legame tra arte classica e fotografia, indagando come Ugo Mulas abbia utilizzato il suo obiettivo per reinterpretare opere d’arte antiche, creando un dialogo tra passato e presente. Questa sede diventa un punto di riflessione su come la fotografia possa rendere l’arte classica accessibile in nuove forme.
A Palazzo Citterio, spazio dedicato all’arte contemporanea, saranno esposte fotografie che documentano il mondo dell’arte moderna e il ruolo di Milano come centro nevralgico di questo movimento. Le immagini di Mulas qui presentate racconteranno l’interazione tra fotografia e architettura urbana, con un focus sull’impatto che il suo lavoro ha avuto nel rappresentare la città in continua evoluzione.
Infine poco lontani da Brera: Palazzo Morando, noto per la sua collezione di arte e costumi, l’accento è posto sulla connessione tra fotografia e moda, due ambiti fortemente intrecciati negli anni ’60 e ’70, periodo in cui Milano era un centro mondiale di stile. Qui Mulas ha catturato l’eleganza e l’atmosfera della città attraverso immagini che raccontano non solo la moda, ma anche la società e il cambiamento culturale. Il Museo del Novecento, altro importante polo dell’arte contemporanea milanese, accoglie invece una selezione di fotografie che documentano gli artisti e i movimenti artistici del XX secolo, mettendo in luce l’intimo legame tra Mulas e i protagonisti della scena artistica di quel periodo.

Queste mostre itineranti creano un percorso ricco di significato, esplorando i vari aspetti del lavoro di Mulas e il suo impatto sulla fotografia e l’arte contemporanea. Le sedi offrono una prospettiva multidisciplinare, abbracciando moda, pittura, arte classica e contemporanea, e fanno sì che Milano diventi un grande palcoscenico per riscoprire uno dei più grandi fotografi del XX secolo.
La mostra principale a Palazzo Reale, insieme alle esposizioni itineranti nel distretto di Brera e in altre prestigiose sedi, permette di riscoprire l’opera di Ugo Mulas sotto una luce nuova, rendendo omaggio a un’artista che ha profondamente influenzato la fotografia e l’arte contemporanea. Questo percorso diffuso non solo invita il pubblico a riflettere sull’importanza della fotografia come mezzo espressivo, ma lo incoraggia anche a esplorare Milano e il suo ricco tessuto culturale, in un viaggio che unisce passato e presente, arte classica e contemporanea.

I visitatori che parteciperanno a più di un’esposizione potranno usufruire di agevolazioni sui biglietti d’ingresso, creando un incentivo per esplorare appieno il circuito e scoprire come la fotografia di Mulas dialoghi con contesti e linguaggi artistici diversi.
Per maggiori info sui biglietti e l’accessibilità delle varie sedi visita il sito