Plan C Framework dedica una mostra a Charlotte Perriand: Dalla Montagna La Forza

La mostra di Charlotte Perriand mette al centro la sua attività fotografica e il legame profondo con la montagna, intesa come spazio vitale, culturale e progettuale.

Charlotte Perriand: Dalla Montagna La Forza è il titolo della mostra, in programma dal 6 febbraio al 10 marzo 2026, presentata da Plan C Framework e curata da Enrica Viganò, in collaborazione con Admira e gli Archives Charlotte Perriand. L’esposizione esplora la ricerca fotografica della designer e architetta francese, utilizzata come vero e proprio strumento di pensiero: un “occhio grandangolare” capace di cogliere frammenti di realtà e trasformarli in visioni progettuali.

Al centro del percorso espositivo emerge il rapporto viscerale tra Perriand e la montagna, vissuta non come semplice paesaggio ma come necessità vitale e luogo di equilibrio fisico e morale. Alpinista esperta e pioniera in un contesto tradizionalmente maschile, la designer ha dedicato parte della sua carriera allo studio dell’urbanistica d’alta quota e a un’idea di turismo popolare rispettosa della natura. L’apertura della mostra coincide simbolicamente con il periodo in cui Milano si prepara ad accogliere le Olimpiadi Invernali.

Foto di Nicola Gnesi

Accanto ai paesaggi montani, la mostra presenta anche la serie degli objets trouvés: sassi, ossa e legni raccolti lungo sentieri e spiagge, fotografati da Perriand e elevati a vere e proprie sculture. Questa ricerca, da lei definita Art Brut, rivela uno sguardo capace di riconoscere la stessa armonia formale nella natura e nelle strutture industriali, in dialogo con le avanguardie artistiche del suo tempo.

Nata a Parigi nel 1903, Charlotte Perriand è stata architetta, designer, urbanista e fotografa. Dopo la storica collaborazione con Le Corbusier e Pierre Jeanneret, ha costruito una carriera internazionale fondata su funzionalità, eleganza e attenzione all’essere umano. Dalla Montagna La Forza restituisce il ritratto di una figura libera e radicale, la cui visione continua a influenzare il pensiero progettuale contemporaneo.

Foto di Nicola Gnesi

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