La bottega d’arte Cesare Crespi

Dal 1880 punto di riferimento per artisti e studenti dell’Accademia delle Belle Arti

Alla quarta generazione, la Bottega d’arte Cesare Crespi in via Brera angolo Fiori Oscuri, continua ad essere un punto di riferimento per gli studenti dell’Accademia e per gli artisti.

Ha visto passare in tutti questi anni figure di spicco e grandi personalità, portando con sé un bagaglio di conoscenze che rendono la loro storia una delle più importanti del distretto di Brera.

Nacque nel 1880 come bottega per volere di Cesare Crespi, ma solo nel 1957 diventò una ditta per volere di Elena , sua figlia maggiore.

Sono gli anni del boom per gli artisti di Brera, affermatissimo quartiere dall’animo bohèmien, ed insieme al vicino Bar Jamaica diventa una vera e propria istituzione.

Dino Buzzati, Piero Manzoni, Lucio Fontana, sono solo alcuni degli artisti che si rifornivano in bottega e Cesare a nessuno negava mai il pagamento a credito.

Era un luogo di incontro, di confronto, di scambio di tendenze. Non era solo una bottega, ma una grande famiglia.

Dal 1972, alla morte di Elena la ditta venne presa in carico dal nipote Cesare Morlacchi, affiancato dal 1992 dal figlio Massimo che tutt’oggi porta avanti l’attività.

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