Laboratorio Orafo Porro, una passione che si tramanda da tre generazioni

Tra le tante realtà storiche iconiche del distretto di Brera troviamo il Laboratorio Orafo Porro, fondato da Luigi Porro negli anni ’20 e che arriva a noi, oggi, attraverso le nipoti Marta e Francesca.

Luigi Porro si stabilisce negli anni ’20 nel cuore di Brera, in via dell’Orso.
In quegli anni c’è grande fervore nel distretto per le arti e per le lettere, diversi sono i personaggi e gli artisti che lo animano e diverse sono le collaborazioni e le amicizie che nascono.

Luigi Porro infatti inizia anche la sua collaborazione con i più importanti nomi della gioielleria milanese dell’epoca ed ottiene riconoscimenti a livello nazionale oltre che per la creazione di gioielli nello stile e con le tecniche antiche, anche per i suoi disegni di gioielli moderni e innovativi.
Nel dopoguerra l’attività assume sempre maggiore importanza con l’ingresso in laboratorio del figlio Mario, dopo un’esperienza maturata come disegnatore e creatore orafo presso altre aziende. L’attività del laboratorio continua nella storica sede, a due passi dal Teatro della Scala, fino agli anni Ottanta quando è costretto a trasferirsi nella sede attuale di via Fiori Chiari, edificio molto noto in quanto fu la dimora dell’artista concettuale Piero Manzoni e il cantante lirico Giuseppe Zecchillo.

È in questa sede che oggi Francesca e Marta, la terza generazione, portano avanti il laboratorio che si avvicina al secolo di attività. Nonostante l’età, l’impronta dell’ultima generazione, pur fedele alla tradizione famigliare, infonde nuovo vigore e un nuovo spirito all’attività del laboratorio che si propone come punto di riferimento affidabile in campo orafo, sia per la realizzazione di gioielli unici su disegno sia per il restauro o la trasformazione di oggetti a cui si voglia dare nuova vita.
L’evolversi del laboratorio in via Fiori Chiari, ad un passo dall’Accademia di Belle Arti di Brera, ha attirato numerosi artisti che nel tempo hanno realizzare le proprie opere, come fu per l’artista Consagra che commissionò anelli, spille e orecchini.

L’antico mobilio della gioielleria fa immergere il cliente nella vecchia Milano, in un luogo senza tempo dove l’arte e l’artigianalità sono le uniche protagoniste. L’arredo dei locali è un’armoniosa combinazione di vecchio e nuovo, banchi da lavoro degli anni ’30 si fondono a classiche ribaltine e secrétaire intarsiati con vecchi disegni del nonno Luigi. I clienti sono accolti in un ambiente famigliare dove, in due piccole sale, possono studiare e disegnare i propri monili con le proprietarie, abili disegnatrici e amanti d’arte. Vecchi schizzi e numerosi libri di gioielleria accompagnano il lavoro creativo. Il cuore è il laboratorio tecnico dove i clienti possono scoprire e osservare la realizzazione del proprio gioiello.

Ti è piaciuto questo articolo?
Iscriviti alla nostra newsletter

Related news    Related news    
Related news    Related news    

Ti interessano i nostri contenuti?
Iscriviti alla nostra newsletter