Un ecosistema dove arte e design si valorizzano a vicenda, realizzando una grande vetrina aperta sul lifestyle italiano.
Una dimora storica per raccontare il mondo Molteni&C. Nel cuore di Milano, a due passi da Piazza della Scala – esattamente al numero 9 di Via Manzoni – il brand leader del design made in Italy ha appena inaugurato il suo nuovo indirizzo. Un ulteriore passo nella strategia di crescita ed internazionalizzazione del Gruppo che ha appena festeggiato 90 anni di storia e che sancisce l’inizio di un nuovo percorso dedicato al design, alla sua cultura e al dialogo con la città.




Palazzo Molteni è un luogo aperto all’intensificarsi degli scambi culturali e alla ricerca di forme inedite di collaborazione come quella dell’installazione di una serie di opere di Peter Schuyff, grazie al supporto della galleria MASSIMODECARLO. Un luogo vitale in grado di dialogare con i grandi eventi che scandiscono il ritmo della vita della città, e in stretto contatto con le istituzioni culturali, prima fra tutti il Museo Poldi Pezzoli che si trova di fronte.
Nel viaggio attraverso le stanze del Flagship Store, i punti di riferimento rimangono gli architetti e designer più prestigiosi con cui l’azienda ha collaborato e collabora: Gio Ponti, Luca Meda, Aldo Rossi, Tobia Scarpa, Jean Nouvel, Herzog & de Meuron, Ron Gilad, Foster + Partners tra gli altri.





A firmare il progetto d’interni è Vincent Van Duysen che si confronta con la tradizione del neoclassicismo lombardo, mediato da influenze liberty e déco, attraverso gli oltre 3.000 mq di questo edificio monumentale di metà ’800. L’architetto belga ha dato vita a uno spazio fluido, aperto al cambiamento e studiato per funzionare da “stage polifunzionale”, facile da riorganizzare e riconfigurare conservando quel carattere intimo e sottilmente introverso tipico dei palazzi milanesi.
Van Duysen ha quindi immaginato un viaggio che si sviluppa lungo i 7 piani dell’edificio in una sequenza di spazi molto diversi tra loro che creano un dialogo continuo tra ambienti domestici e spazi aperti. Stanze del piano nobile, saloni, anticamere, passaggi più intimi e segreti, altri destinati ad attività conviviali, alternati a imprevedibili spazi aperti, terrazzi e giardini pensili instaurano una relazione fluida tra l’interno e l’esterno.


Man mano che ci si addentra nelle stanze si aprono scorci sulla città offrendo, soprattutto agli ultimi piani, viste mozzafiato e una visione panoramica di una Milano dall’alto. Una passeggiata che ha il suo fulcro nella corte interna: una grande copertura vetrata dal forte disegno grafico la trasforma in uno spazio interno, inglobando gli elementi decorativi, le lesene e i fregi, destinati a decorare il prospetto interno.
“È un palazzo”, racconta Van Duysen, “ma nello stesso tempo un universo domestico, un luogo intimo che abbiamo voluto ricreare dentro un edificio monumentale di grande allure che sarà la nostra casa. Un mondo sensoriale: un viaggio pieno di sorprese, tutto da scoprire”.