Il pensiero non va in vacanza: l’ADI Design Museum apre l’estate alla città

evento
Il pensiero non va in vacanza
ADI Design Museum - Piazza Compasso d’Oro, 1  
Date
21.06.2026
21.09.2026

Da giugno a settembre, concerti sinfonici, cinema, giochi da tavolo, performance e workshop animano gli spazi del museo in Piazza Compasso d’Oro. Tutto gratuito, tutto aperto

C’è un museo che d’estate non chiude e si aggiunge così un nuovo tassello al ricco mosaico dell’estate culturale milanese, ampliando ulteriormente un’offerta che la città sa costruire con continuità per i propri cittadini e per i visitatori. È l’ADI Design Museum che porta il segno distintivo con una proposta che vede multidisciplinarietà, radicamento nel quartiere e accesso libero per tutti. Una piattaforma culturale aperta alla città, con un palinsesto denso che attraversa l’intera stagione estiva.
Il titolo scelto è programmatico: Il pensiero non va in vacanza. E il sottotesto è altrettanto chiaro: l’ingresso è libero, sempre.

Il programma prende il via il 21 giugno con l’International Yoga Day e prosegue ogni settimana fino a luglio, con una pausa ad agosto per i lavori, per poi riprendere con forza a settembre. La scelta di rendere tutti gli appuntamenti gratuiti non è casuale: risponde alla volontà di tenere il museo connesso alla sua comunità anche in un momento di transizione, e di offrire ai milanesi e ai turisti estivi occasioni concrete di incontro e riflessione.

La programmazione nasce da una logica di rete: le realtà coinvolte condividono una presenza attiva nel quadrante urbano tra Sarpi, Garibaldi e Brera, contribuendo a costruire un ecosistema culturale diffuso che va ben oltre i confini del museo.


Il programma in cinque filoni

Musica. Ogni sabato di luglio la Fondazione I Pomeriggi Musicali porta nel museo concerti sinfonici con programmi che spaziano da Cherubini a Mozart, da Haydn a Schubert e Mendelssohn, diretti da giovani direttori come Andreas Gies, Alessandro Mazzocchetti e Roberta Peroni. Musica d’orchestra nel contesto di un museo di design: un accostamento che funziona proprio perché inatteso.

Cinema. Il ciclo Arte e Potere, realizzato in collaborazione con 3D Produzioni, propone ogni domenica di luglio documentari di alto profilo dedicato al rapporto tra arte, istituzioni e potere — dal ritratto di Nan Goldin e la sua battaglia contro la famiglia Sackler (All the Beauty and the Bloodshed, Leone d’Oro a Venezia 2022), al Museo dell’Ermitage raccontato da Toni Servillo, al Prado visto dall’interno con voce narrante di Jeremy Irons, fino a due film sulla persecuzione nazista dell’arte moderna. Ogni proiezione è accompagnata da un talk con curatori, direttori museali e critici.

Gioco. Il progetto L’archivio ritrovato. Un museo pop up dei giochi da tavolo, curato da Spartaco Albertarelli e Stefano Mirti, trasforma il museo in uno spazio di memoria collettiva e cultura popolare. Ogni sabato di luglio un tema diverso — dal calcio alla televisione, dalle grandi licenze ai prototipi — diventa occasione per ripercorrere la storia del design attraverso Subbuteo, il gioco di Star Wars, i prototipi di Alex Randolph. Un ciclo che torna a settembre con una serata dedicata a Risiko e ai giochi di guerra.

Performance. A settembre il Festival DANAE, giunto alla sua XXVIII edizione e a cura del Teatro delle Moire, porta nel museo tre performance site-specific: Good vibes only di Francesca Santamaria, che trasforma lo scrolling digitale in coreografia; AeReA di Panzetti/Ticconi, in cui le bandiere diventano pura forma plastica; Falena di Elisa Sbaragli, con la danzatrice Alice Raffaelli. Tre serate a 3 euro — l’unica eccezione alla gratuità dell’intero programma.

Workshop e mostre. A settembre debutta anche La Scuola Inutile, ideata da Mario Trimarchi e Stefano Mirti: quattro giornate di laboratorio — conversazioni con filosofi, disegno a mano, fotografia come immedesimazione, lingua italiana e racconto della realtà — pensate come gesto di resistenza poetica al pensiero veloce. In parallelo aprono la prima mostra monografica dedicata a Carlo Forcolini, a cura di Luciano Galimberti, e le installazioni di Fariba Ferdosi con Dolly Carousel, riflessione ironica su identità, conformismo e clonazione.


Lo Spazio Gio Ponti: un museo nel museo

Tra le novità di questa stagione c’è anche un appuntamento che guarda al futuro del museo. Il 1° luglio, ADI Design Museum ospita un seminario aperto dedicato al nuovo Spazio Gio Ponti: un pomeriggio di confronto con professionisti, studiosi, critici ed esperti, e con la cittadinanza, per delineare gli indirizzi scientifici del nuovo spazio dedicato all’architetto e designer milanese. Lo storico e critico dell’architettura Fulvio Irace, che curerà l’ordinamento scientifico dello spazio, guiderà la riflessione sulla figura e sull’eredità di una delle personalità più influenti della cultura progettuale italiana del Novecento.


Tutti gli appuntamenti si svolgono presso ADI Design Museum – Compasso d’Oro, Piazza Compasso d’Oro 1, Milano (ingresso da via Ceresio 7, via Bramante 42, piazzale Cimitero Monumentale). Il calendario completo è disponibile su adidesignmuseum.org/eventi/estate-al-museo.

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Il pensiero non va in vacanza
Date
21 Jun 2026
21 Sep 2026
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