La Libera e Italo Manca

Una storia d’amore dal 1979 e che ci mancherà tantissimo

Lo storico ristorante La Libera, nel cuore del distretto di Brera, aveva da poco cambiato gestione. Uno di quei cambiamenti a cui si fa fatica ad abituarsi ma che col tempo, pian piano, si impara ad accettare e solo il fatto di mantenere l’autenticità del luogo aiuta a rivivere i bei momenti passati e ad accoglierne di nuovi.

Tuttavia, lo scorso dicembre, Italo Manca, l’anima e l’artefice di questo fantastico viaggio, ci ha lasciati. Da allora, Brera ha perso qualcosa di sé.

Vogliamo quindi rendergli omaggio ricordando la storia di uno dei luoghi iconici del distretto e che con grande affetto siamo felici di aver conosciuto.

Era il 1979 quando Gino Narducci lasciò la storica trattoria di famiglia “La Vittoria” per dare vita a un nuovo progetto, affiancato da Italo Manca, inizialmente collaboratore e socio, e presto amico.

Nasce così La Libera, in via Palermo 21: una birreria con cucina, fatta di piatti tipici e casalinghi — nulla di troppo elaborato — accompagnati da una selezione di birre del Nord Europa.

Il risotto al salto, la cotoletta alla milanese, la pasta al pomodoro: piatti semplici e senza pretese, ideali anche per un pranzo veloce, capaci di far sentire chiunque a casa. A completare l’esperienza, la calorosa accoglienza di Gino e Italo e il piatto “cult” del locale, Il Liberato, un risotto alla birra.

Italo Manca era quel personaggio caratteristico del distretto, tutti lo conoscevano, ed il suo stile ed i suoi impeccabili outfit non sono mai passati inosservati.

Ci mancherai caro Italo, un pezzo di memoria storica della nostra città è volata via con te!

Foto di Amaranta Pedrani

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