La Grande Brera: il programma espositivo 2026–2027

Tra arte antica, contemporaneità, letteratura e nuovi linguaggi, una nuova stagione attraversa le diverse anime del distretto

La nuova stagione espositiva della Grande Brera si apre nell’autunno 2026 con un programma che mette in relazione epoche, linguaggi e discipline differenti. Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e Biblioteca Nazionale Braidense costruiscono un percorso comune che attraversa la storia dell’arte, la letteratura e la cultura, arrivando fino alla sperimentazione contemporanea e digitale.

Un programma particolarmente significativo per il distretto di Brera, dove la presenza di istituzioni culturali e luoghi dedicati alla ricerca, alla formazione e alla produzione artistica contribuisce a definire un paesaggio unico nel panorama milanese. La stagione 2026–2027 rafforza questa dimensione, intrecciando grandi ricorrenze e figure storiche con nuove forme di interpretazione e di esperienza.

Tra gli appuntamenti principali ci sono infatti i 250 anni dell’Accademia di Belle Arti di Brera e il centenario degli Amici di Brera, insieme a mostre dedicate a Francesco Hayez, Carlo Maria Mariani, Mario Schifano, Sean Scully, Umberto Eco e Michele Ciacciofera. A completare il programma, anche progetti dedicati all’arte digitale e alle nuove tecnologie, ospitati sul grande ledwall di Palazzo Citterio.


Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca guarda soprattutto alla propria storia e al rapporto con l’Accademia di Belle Arti. Il programma prende avvio dal centenario degli Amici di Brera, raccontato attraverso opere, documenti e materiali che ne ripercorrono il ruolo nella crescita del patrimonio del museo. Da novembre, i 250 anni dell’Accademia saranno invece celebrati con una grande mostra dedicata a Francesco Hayez, riunendo per la prima volta opere provenienti dalla Pinacoteca e dall’Accademia.


Palazzo Citterio

Palazzo Citterio concentra la sua proposta sull’arte moderna e contemporanea, alternando grandi protagonisti e percorsi legati alla storia dell’Accademia. La stagione si apre con la retrospettiva dedicata a Carlo Maria Mariani, per proseguire con i Maestri di Brera, Mario Schifano e Sean Scully. A completare il programma, il grande ledwall affianca alla programmazione espositiva nuovi progetti di arte digitale, in collaborazione con il Museo nazionale dell’Arte digitale.


Biblioteca Nazionale Braidense

La Braidense costruisce invece un percorso tra arte, letteratura e cultura del libro. Si parte con un omaggio a Umberto Eco, che intreccia il suo universo letterario con il patrimonio librario e scientifico della biblioteca, per proseguire con la ricerca contemporanea di Michele Ciacciofera. La stagione si chiude con le celebrazioni dedicate ad Alessandro Manzoni e ai 200 anni dalla prima pubblicazione de I Promessi Sposi.


Il nuovo programma della Grande Brera restituisce così l’immagine di un sistema culturale sempre più articolato, nel quale musei, biblioteche, accademie e nuovi spazi espositivi condividono una visione comune.

La nuova stagione costruisce connessioni tra patrimonio e contemporaneità, formazione e ricerca, arte e letteratura. Una stagione che mette in relazione passato e futuro.

È proprio questa pluralità a rendere la nuova stagione particolarmente interessante per Brera: un programma che non si limita a raccontare la storia dell’arte, ma contribuisce a costruire nuovi dialoghi tra il patrimonio del distretto, la città e i linguaggi del presente.

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