Napoleone come Marte pacificatore

Napoleone come Marte pacificatore

Entrando nell’Accademia di Brera al centro del cortile d’onore, ci accoglie una colossale statua bronzea di Napoleone Bonaparte.
La statua lo ritrae alto, muscoloso e bellissimo, ma non rispecchia affatto fedelmente l’aspetto dell’imperatore.
Antonio Canova, autore della statua, fece qualche ritocchino inserendo il volto dell’imperatore sul volto del Dio Marte.

Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore arriva a noi oggi come scultura in bronzo.
Scopriamone la storia.

Nella primavera del 1807 il ministro Charles-Jean-Marie Alquier, ambasciatore di Francia a Roma, per ordine del principe Eugenio di Beauharnais, viceré del Regno d’Italia e figliastro di Napoleone, commissionò ad Antonio Canova, una copia esatta in bronzo della statua marmorea di Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore.

Il bronzo necessario alla realizzazione della statua venne ottenuto fondendo alcuni cannoni di Castel Sant’Angelo, mentre per l’esecuzione furono incaricati Francesco e Luigi Righetti, fonditori romani. Ci vollero due tentativi prima di ottenere la statua perfetta.

Nel maggio 1812 Eugenio di Beauharnais ordinò che la statua fosse innalzata a Milano in un luogo d’onore.
Così il Ministro dell’interno Luigi Vaccari invitò il senatore Luigi Castiglioni, allora presidente dell’Accademia di belle arti, a proporre il luogo e un disegno del piedistallo su cui sarebbe stata disposta la statua.
Quando l’opera giunse a Milano venne posta inizialmente in un angolo del portico del palazzo delle scienze: i membri dell’accademia di Brera suggerirono di posizionare il monumento in piazza del Duomo o nell’attuale piazza Fontana, dove precedentemente si trovava la statua di Filippo II.

Per via della divergenza di opinioni sul dove porre il monumento il viceré dispose che fosse provvisoriamente collocato nel secondo cortile del palazzo del Senato ma, ritardato l’adempimento di quest’ordine, il cavalier architetto Giuseppe Zanoia, allora presidente dell’Accademia, ottenne nel giugno 1813 che fosse temporaneamente deposto nella sala delle antichità.

Caduto Napoleone la statua venne riposta nei sotterranei dell’Accademia dove rimase fino al 3 marzo 1857 quando l’Imperatore d’Austria, durante un suo soggiorno a Milano, ordinò che “per quella statua venisse sùbito eretto un conveniente piedestallo, a spese dello Stato, e che sovr’esso la si collocasse poi ne’ pubblici giardini di questa capitale”.
L’ordine, non eseguito.

Il  14 agosto 1859 con una grande manifestazione inaugurale la statua venne posta al centro del cortile d’onore dell’Accademia di Brera, grazie alla visita di Napoleone III a Milano.
L’8 novembre 1864 fu fatta una nuova inaugurazione per il posizionamento definitivo sul piedistallo disegnato da Luigi Bisi.