{"id":2063,"date":"2021-05-06T09:07:00","date_gmt":"2021-05-06T09:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/2024\/news\/uncategorized\/la-ex-chiesa-di-san-carpoforo\/"},"modified":"2024-05-28T09:32:03","modified_gmt":"2024-05-28T09:32:03","slug":"","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/news\/curiosita\/la-ex-chiesa-di-san-carpoforo\/","title":{"rendered":"","raw":""},"content":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"excerpt":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"author":2,"featured_media":2373,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_it_post_content":"La ex Chiesa di San Carpoforo si trova in via Formentini al numero 10, venne edificata per volont\u00e0 di Santa Marcellina, sorella di Sant'ambrogio, sulle rovine di un tempio pagano romano dedicato alla dea Vesta.\nQuesta prima destinazione d\u2019uso \u00e8 testimoniata dal ritrovamento di manufatti risalenti all'epoca romana: quattro colonne di porfido (spostate nel 1809 presso il Museo archeologico), marmi preziosi, resti di un edificio sotterraneo, un mosaico scoperto nell\u2019ottobre del 1811 durante le operazioni di pavimentazione della piazza e un altare votivo dedicato ad una divinit\u00e0 portatrice di frutti (\u201ccarpofora\u201d), poi identificata in Vesta.\n\nLa Chiesa venne consacrata a San Carpoforo sempre per volont\u00e0 di Santa Marcellina, la quale visse nelle vicinanze con la famiglia fino al 404, anno della sua morte.\n\nLa prima testimonianza storicamente provata dell'esistenza della chiesa risale all'anno 813. La si ritrova gi\u00e0 ampliata verso l'XI secolo. L'edificio sub\u00ec notevoli modifiche strutturali anche durante il XVI secolo.\nLa chiesa, gravemente danneggiata dalla risistemazione e dall'incuria, fu poi completamente ricostruita per volere dell'arcivescovo Federico Borromeo, che vi comp\u00ec una visita pastorale il 30 gennaio 1610.\nNel 1624, l\u2019architetto Angelo Puttini progett\u00f2 e cur\u00f2 la realizzazione di una struttura con pianta a croce latina impreziosita anche da alcuni affreschi, oggi non pi\u00f9 presenti. La parrocchia, nonostante questi interventi, era in piena decadenza e gi\u00e0 nel 1760 appariva amministrata da un solo sacerdote. Nell\u2019ottica della risistemazione delle parrocchie milanesi e dei Corpi Santi fu infine soppressa il 24 dicembre 1787 e San Carpoforo divenne sussidiaria della vicina chiesa di Santa Maria del Carmine.\n\nCon decreto vicereale del 10 settembre 1809 il Regno d\u2019Italia decret\u00f2 poi la soppressione del luogo di culto. Si stabil\u00ec che vi dovessero essere depositate le carte del Ministero della Guerra, per un totale di circa 1500 metri lineari di documentazione, mentre gli spazi rimasti liberi furono adattati ad uso d\u2019ufficio e ad abitazione dei custodi.\nNel settembre del 1854 i documenti militari vennero trasferiti altrove e San Carpoforo accolse quelli del Regio, archivio governativo di deposito provinciale-civico. Gi\u00e0 durante l\u2019anno successivo, tuttavia, il rapido accrescimento dei fondi obblig\u00f2 le autorit\u00e0 ad aumentarne la capienza mediante l\u2019aggiunta di ulteriori scaffalature; sempre nel 1855, poi, il governo fece costruire sul lato meridionale dell\u2019edificio una sala lunga sedici metri, larga sei e alta nove adibita ad archivio finanziario.\nIl 29 settembre 1864 il comune di Milano acquist\u00f2 la propriet\u00e0 dell\u2019ex chiesa e subito dispose lo spostamento in altre sedi della documentazione di competenza statale; al termine della movimentazione, nel 1872, l\u2019amministrazione del capoluogo sistem\u00f2 nel corpo dell\u2019edificio il proprio archivio di deposito e nella sala meridionale quello storico. In questa parte del complesso ebbe sede la Societ\u00e0 storica lombarda a partire dai primi mesi del 1874 fino al 1897, quando si spost\u00f2 presso il Castello Sforzesco.\n\nNegli anni successivi l'edificio pass\u00f2 sotto il controllo della Soprintendenza e dal 1993 \u00e8 sotto la gestione dell'Accademia delle belle Arti di Brera e viene utilizzata a scopo didattico.","_it_post_name":"la-ex-chiesa-di-san-carpoforo","_it_post_excerpt":"","_it_post_title":"La ex Chiesa di San Carpoforo","_en_post_content":"","_en_post_name":"","_en_post_excerpt":"","_en_post_title":"","edit_language":"en","footnotes":""},"categories":[827],"tags":[891],"class_list":["post-2063","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-curiosita","tag-palazzi-storici"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2063"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2063"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2063\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4003,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2063\/revisions\/4003"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}