{"id":1891,"date":"2022-02-09T09:17:20","date_gmt":"2022-02-09T09:17:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/2024\/news\/uncategorized\/la-brera-dei-romantici-o-dei-triangoli-amorosi\/"},"modified":"2024-05-28T09:28:08","modified_gmt":"2024-05-28T09:28:08","slug":"","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/news\/curiosita\/la-brera-dei-romantici-o-dei-triangoli-amorosi\/","title":{"rendered":"","raw":""},"content":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"excerpt":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"author":2,"featured_media":2347,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_it_post_content":"Brera \u00e8 fin da sempre un quartiere romantico, non solo per quanto riguarda l'amore tra esseri umani, ma anche per l'amore dell'arte, della storia, della cultura... l'amore per Milano.\n\nTante sono le storie d'amore nate nel distretto, in occasione di San Valentino vogliamo raccontarvi per\u00f2 quelle di due \"sciupafemmine\": Ludovico il Moro e Giuseppe Verdi.\n\n<strong>Ludovico il Moro\n<\/strong>Ludovico il Moro era un giovane molto bello che amava divertirsi.\nNel 1488 si innamor\u00f2 perdutamente della giovane e bellissima dama della corte Sforzesca, Cecilia Gallerani.\nNel 1490 si trov\u00f2 per\u00f2 costretto a sposare Beatrice d'Este... Inizi\u00f2 cos\u00ec il loro triangolo amoroso.\n\nCecilia cominci\u00f2 a frequentare la corte ducale grazie a suo padre, che era al servizio della precedente Duchessa, Bianca Maria.\nLudovico, ai tempi 36enne, si accorse di lei e della sua avvenenza e, in un batter d'occhio, la sedusse.\nInizi\u00f2 cos\u00ec la loro storia d'amore sincera ed intensa tanto che le cronache dell'epoca riportavano: \"si dice che il male del signor Ludovico \u00e8 causato dal troppo coito di una sua puta che prese presso di s\u00e9, molto bella, parecchi di fa, la quale gli va dietro dappertutto, e le vuole tutto il suo ben e gliene fa ogni dimostrazione\u201d\nCecilia infatti si atteggiava a <em>first lady<\/em> della corte ducale e seguiva Ludovico in ogni impegno mondano.\n\nLudovico era talmente preso dalla giovane, che fece realizzare al suo artista di corte preferito, Leonardo da Vinci, un ritratto che noi oggi conosciamo come: \u201cLa Dama con l\u2019Ermellino\u201d.\n\nQuesto quadro d'amore idilliaco per\u00f2 dovette ben presto scontrarsi con la realt\u00e0, Ludovico non poteva sposare Cecilia. La sua sposa, secondo le leggi del tempo, doveva essere \"utile\" ed idonea alle esigenze di alleanze politiche per far fronte ai pericoli francesi che incombevano in quel periodo a Milano.\nLudovico cos\u00ec scelse di sposare Isabella d'Este, per\u00f2 gi\u00e0 promessa a Francesco Gonzaga di Mantova.\nSi trov\u00f2 quindi costretto ad un ripiego, la sorella della bella Isabella, Beatrice una ragazzotta un po' goffa e poco aggraziata.\n\nIl matrimonio venne celebrato nel 1490 con pretesa immediata di Beatrice di allontanare Cecilia dalla corte.\nCecilia venne quindi pensionata e ringraziata con il Feudo Saronno dove crebbe Cesare, il figlio avuto da Ludovico il Moro.\n\nBeatrice alla fine si rivel\u00f2 un\u2019ottima sposa per Ludovico, divenne la sua fidata consigliera politica e col tempo divenne sempre pi\u00f9 bella.\nQuando Beatrice mor\u00ec di parto a soli 22 anni, Ludovico si chiuse in un dolore che trov\u00f2 forma nella realizzazione della Saletta Nigra al Castello Sforzesco: una sala totalmente foderata di tessuto nero dove si chiuse nel suo dolore per settimane.\n\n<strong>Giuseppe Verdi\n<\/strong>Anche Giuseppe Verdi, celebre compositore e idolo del Teatro alla Scala di Milano, era uno \"sciupafemmine\".\nDalle donne protagoniste delle sue opere a donne in carne ed ossa.\n\nLa vita affettiva di Giuseppe Verdi fu condizionata in maniera negativa dalla sua prima moglie: Margherita Barezzi. La loro storia fu un susseguirsi di tragedie.\nMargherita era figlia dell'agiato commerciante Antonio Barezzi, mecenate di Verdi che nel 1830 lo accolse in casa. Tra Giuseppe e Margherita vi fu una forte intesa ed attrazione e nel 1836 convolarono a nozze. Dalla loro unione nacquero due figli, Virgina e Icilio, morti tutti e due a poco pi\u00f9 di un anno di et\u00e0. Margherita mor\u00ec nel 1839 a causa di un'encefalite, si erano appena trasferiti a Milano.\n\nIl secondo amore e sposa di Verdi fu l\u2019affermata soprano Giuseppina Strepponi, una moglie molto devota che aiuto molto il compositore nella sua carriera.\nVerdi aspett\u00f2 12 anni prima di sposarla, ma nel frattempo la port\u00f2 in casa come convivente scandalizzando la buona societ\u00e0 dell\u2019epoca. Nonostante l'amore e la devozione di Giuseppina, Giuseppe la trattava estremamente male, spesso la rimproverava di non essere capace a gestire le faccende domestiche e la servit\u00f9.\n\nIn questo equilibrio familiare precario ad un certo punto si insinu\u00f2 Teresa Stolz, anche lei soprano. Teresa e Giuseppe passarono molto tempo insieme \"per lavoro\", lei fu anche protagonista di una delle opere di Verdi tanto che i rumor dell'epoca riportavano una loro possibile relazione clandestina.\n\nGiuseppina si allarm\u00f2 per l\u2019assidua frequentazione tra i due e fece in modo che la Stolz si allontanasse dal marito. Nonostante ci\u00f2, dopo anni, i tre si riavvicinarono diventando ottimi amici. In vecchiaia fu proprio la Stolz ad essere per loro un importante punto di riferimento e alla morte di Giuseppina, nel 1897, fu lei a sostenere Verdi e ad aiutarlo a completare la sua opera pi\u00f9 bella: la casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi.","_it_post_name":"la-brera-dei-romantici-o-dei-triangoli-amorosi","_it_post_excerpt":"","_it_post_title":"La Brera dei romantici... o dei triangoli amorosi","_en_post_content":"","_en_post_name":"","_en_post_excerpt":"","_en_post_title":"","edit_language":"en","footnotes":""},"categories":[827],"tags":[894],"class_list":["post-1891","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-curiosita","tag-personaggi-storici"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1891"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1891"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1891\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3987,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1891\/revisions\/3987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.breradesigndistrict.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}